Cette fiche a été rédigée dans le cadre du projet d’Atlas encyclopédique des Petites Iles de Méditerranée, porté par le Conservatoire du Littoral, l’Initiative PIM, et leurs nombreux partenaires.
This sheet has been written as part of the encyclopedic Atlas of the Small Mediterranean Islands project, carried out by the Conservatoire du Littoral, the PIM Initiative and their numerous partners.
(https://pimatlas.org)

ILES

Cluster : Isole dell’Arcipelago del Sulcis

Sottobacino : Sardegna

Isola del Toro

Collaboratori : Selena Puddu

Data di creazione : 3 Aprile 2018

Per citare questa versione :  PUDDU, S. (2018). Foglio dell’isola : Isola del Toro – Sottobacino : Sardegna. Atlas of Small Mediterranean Islands. https://pimatlas.org/explorer-atlas/iles/isola-del-toro/

Comune Sant’Antioco
Arcipelago Arcipelago Sulcitano
Superficie (ha) 13,4838
Linea costiera (metri) 1468
Distanza dalla costa (miglia nautiche) 10
Altitudine massima (metro) 112
Coordinate geografiche Latitudine 38,8615708295
Longitudine 8,4104844177
Proprietà della terra /
Organismo di gestione /
Stato di protezione nazionale /
internazionale /

Descrizione


L’Isola del Toro si trova nel comune di Sant’Antioco e ha una superficie di circa 110.000 m2, con un’altitudine massima che raggiunge i 112 m s.l.m. (Bocchieri, 2001).

L’Isola rappresenta la porzione geografica più meridionale del territorio sardo, situata a sud dell’Isola di Sant’Antioco da cui dista 11 km, mentre 20 km la separano da Capo Teulada. È costituita esclusivamente da trachiti alcaline olocristalline del periodo Oligo-Miocenico e morfologicamente si presenta con forma tronco-conica, ed è caratterizzata da alte falesie che a SSW presentano un angolo di acclività maggiore rispetto a quelle esposte a N e NE. L’azione erosiva degli agenti esogeni inibisce i processi pedogenetici, impedendo la formazione di suoli evoluti (Bocchieri, 2001).

L’area in cui ricade l’isola può essere inquadrata nel bioclima Mediterraneo xerico oceanico (Mexo). Va sottolineato che questo bioclima fu individuato per la prima volta da Pinna (1954), il quale definì questi territori a clima subtropicale semiarido, specificando che tali condizioni erano presenti, in ambito regionale, solo in questa parte della Sardegna sudoccidentale (Bacchetta, 2006). Dal punto di vista biogeografico, l’isola ricade all’interno del settore Sulcitano-Iglesiente e del sottosettore Antioco-Carlofortino (Fenu et al., 2014).

Conoscenza


A livello floristico, nonostante si tratti di un’isola particolarmente aspra, è evidente la diffusione di specie nitrofile e ruderali. In totale, sono presenti 33 taxa distribuiti in 31 generi e 16 famiglie (Bocchieri, 1990). I taxa che hanno il loro locus classicus nell’isola sono: Silene martinolii, endemismo esclusivo sardo, e Hyoseris taurina, endemismo tirrenico (Bocchieri, 2001). Il contingente esotico annovera sei entità e costituisce il 18% della flora totale (Bocchieri, 1990).

Hyoseris taurina (Pamp.) Martinoli

Selena Puddu


Hyoseris taurina è un’erba perenne, sempreverde, con radice fibroso-legnosa ingrossata fino a 2-3 cm di diametro. Fusto in genere ramoso dal colletto, con numerose rosette fiorali. Foglie carnose, grinzose nel secco, glabre, lucide, ascendenti o erette, 8-40 cm, oblanceolate, roncinate, a lobi ovato-triangolari, rotondati, con denti più o meno ottusi. Scapi glabri, 10-40 cm, fistulosi, spesso ingrossati in alto. Capolini grandi, 4-6 cm di diametro, con involucro biseriato a brattee esterne ovali-acute ad apice ottuso, 3-5 mm, le interne lanceolate, 10-15 × 3 mm. Fiori ligulati gialli. Acheni 5-7(8) mm, glabri o puberuli, gli esterni compressi e con pappo breve, i mediani alti, gli interni angoloso-cilindrici.

Hyoseris taurina è una camefita di aree rocciose, soprattutto scogliere, esposte allo spray salino quindi può essere considerata come specie sub-alofila. Questo spiega la sua distribuzione limitata (Brullo et al., 1997).

Attualmente in Sardegna è localizzata oltre che sull’Isola del Toro, anche sulle isole di S. Antioco e S. Pietro, le coste del Fluminese (Buggerru), Nebida e a Capo Teulada (Bacchetta, 2006; Arrigoni, 2010).

Il suo areale di distribuzione generale è quello del Mediterraneo centrale e comprende, oltre la Sardegna, la Sicilia e la Tunisia (Arrigoni, 2010; Brullo et al., 1997).

Riferimenti

Arrigoni P.V., 2010. Flora dell’Isola di Sardegna, vol. 5, C. Delfino ed., Sassari.

Bacchetta G., 2006. Flora vascolare del Sulcis (Sardegna Sud-Occidentale, Italia). Guineana, 12: 1-369.

Brullo S., Minissale P., Giuseppe Siracusa G. & Spampinato G., 1997. Taxonomic and phytogeographical considerations on Hyoseris taurina (Compositae), a S. Tyrrhenian element. Bocconea, 5(2): 707-716.

Bocchieri E. & Iiriti G., 2000. Modificazioni e strategie competitive osservate Nella flora dell’isola rossa di Teulada (Sardegna sud occidentale). Rendiconti Seminario Facoltà Scienze Università Cagliari, 70: 293-332.

Interessi


Nella parte più alta dell’isola è presente un vecchio fanale di avvistamento per segnalazione ai naviganti, da diversi anni alimentato a pannelli solari, è raggiungibile mediante una scalinata di pietra scolpita nella roccia. Inoltre, in questa parte dell’isola si può osservare un punto trigonometrico che fa parte della rete di triangoli primari utilizzati da Alberto Ferrero della Marmora nella sua straordinaria Carta dell’Isola e Regno di Sardegna, risalente al 1845 (Bocchieri, 2001)

Pressioni


Sull’isola non sono presenti pressioni e minacce di natura antropica.

Gestione / conservazione


L’Isola del Toro è inserita nel Sito di Importanza Comunitaria “Isola del Toro” (ITB040026). Gli habitat (sensu Dir. 92/43/CEE) presenti nel territorio sono: 1120* Praterie di Posidonia (Posidonion oceanicae), habitat prioritario con una copertura del 50%; 1240 – Scogliere con vegetazione delle coste mediterranee con Limonium spp. endemici, con copertura del 45%. Di particolare interesse è la presenza del rettile Podarcis tiliguerta subsp. toro, taxon endemico esclusivo per l’isola descritto dall’erpetologo tedesco Mertens nel 1932 (Mertens, 1932; Bruschi et al., 2010). Inoltre, essendo anche Zona di Protezione Speciale (ITB040026 “Isola del Toro”), è un’area con rilevante interesse avifaunistico per la presenza di specie inserite nella Direttiva Uccelli (2009/147/CE) tra cui il gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii), il falco pellegrino (Falco peregrinus) e il falco della Regina (Falco eleonorae; MATTM, 2015).

Riferimenti


  1. Bacchetta G., 2006. Flora vascolare del Sulcis (Sardegna Sud-Occidentale, Italia). Guineana, 12: 1-369.

  2. Bocchieri E., 2001. Endemismi e rarità tra la flora delle piccole isole della provincia di Cagliari (Sardegna). Biogeographia, 22.

  3. Bocchieri E., 1990. Observations on the changes in the flora of the island of Toro (SW Sardinia) during the past 50 years. Webbia, 44: 279-289.

  4. Bruschi S., Corti C. & Capula M., 2010. Podarcis tiliguerta (Gmelin, 1789). In: Corti C., Capula M., Luiselli L., Razzetti E. & Sindaco R. eds; Fauna d’Italia. Reptilia. Edizioni Calderini de Il Sole 24 Ore Editoria Specializzata S.r.l.», Bologna. ISBN 9788850653621

  5. Fenu G., Fois M., Cañadas E.M. & Bacchetta G., 2014. Using endemic-plant distribution, geology and geomorphology in biogeography: the case of Sardinia (Mediterranean Basin). Systematics and Biodiversity, 12: 181-193.

  6. MATTM, 2015. Sito internet ftp://ftp.minambiente.it/PNM/Natura2000/ (accesso 20.10.2016).

  7. Mertens R., 1932. Zur Verbreitung und Systematik einiger Lacerta-Formen der Apenninischen Halbinsel und der Tyrrhenischen Inselwelt. Senckenbergiana, Frankfurt am Main, 14: 235-259.

  8. Pinna M., 1954. Il clima della Sardegna. Libreria Goliardica, Pisa.

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