Cette fiche a été rédigée dans le cadre du projet d’Atlas encyclopédique des Petites Iles de Méditerranée, porté par le Conservatoire du Littoral, l’Initiative PIM, et leurs nombreux partenaires.
This sheet has been written as part of the encyclopedic Atlas of the Small Mediterranean Islands project, carried out by the Conservatoire du Littoral, the PIM Initiative and their numerous partners.
(https://pimatlas.org)

ISOLE

Cluster : STAGNONE ARCHIPELAGO

Sous-bassin : SICILE

La Schola

Contributeur :

S. Pasta & P. Lo Cascio

Date de création : 15/12/2017

Commune Marsala
Archipel Stagnone Archipelago
Surface (ha) 0,810001
Linéaire côtier (mètre) 350
Distance à la côte (Mile nautique) 0,3
Altitude max (mètre) 2
Coordonnée géographiques Latitude 37,862761
Longitude 12,4567556
Propriété foncière /
Gestionnaire(s) /
Statut de protection national  /
international /

Descrizione


Con una superficie di 8100 m2, l’isola La Scuola (anticamente Schola) rappresenta la più piccola delle Isole dello Stagnone. Di forma ovale, è situata all’interno della laguna, tra Mozia e l’Isola Lunga, a 1650 m di distanza dalla terraferma. Il punto più elevato è 3 m s.l.m. L’erosione marina che sta scalzando la piccola scarpata che ne delimita il contorno permette di osservare una copertura di terra rossa di oltre 50 cm di spessore, fatto che ne confermerebbe un’origine naturale. Senza dubbio l’isolotto esisteva già nel Settecento, come attestano diverse illustrazioni cartografiche dello Stagnone. Secondo alcune fonti, non supportate tuttavia da conferme archeologiche, durante l’epoca romana l’isola ha ospitato una scuola di retorica, fondata per volere di Cicerone che al tempo era questore di Marsala; ciò spiegherebbe l’origine del toponimo, che tuttavia in passato veniva attribuito anche ad altri isolotti del Mediterraneo centrale. Durante il XX secolo La Scuola è stata sede di un lazzaretto per il ricovero dei malati affetti da malattie epidemiche, i cui ruderi occupano oggi buona parte del pianoro sommitale.

Stato delle conoscenze


Gli aspetti geo-litologici dell’isolotto, i suoi rapporti con la costa siciliana e con le altre isole dello Stagnone non sono mai stati oggetto di uno studio specifico e le attuali conoscenze si devono alle indagini su più ampia scala che hanno riguardato questo gruppo insulare o le Egadi e la Sicilia occidentale nel suo complesso.

Gli unici dati disponibili sulla flora vascolare e sulla vegetazione sono frutto di due prospezioni effettuate nella primavera del 2005 (S. Pasta e L. Scuderi) e in quella del 2006 (P. Lo Cascio e S. Pasta), e sono stati parzialmente illustrati in una comunicazione presentata nel 2007.

Mancano dati sull’avifauna migratrice e sull’entomofauna, mentre l’ecologia trofica e le caratteristiche biometriche della popolazione di Podarcis waglerianus sono state studiate da P. Lo Cascio, S. Pasta e P. Faraone.

Interesse


A dispetto delle sue modestissime dimensioni, La Scuola ospita ben 82 taxa vegetali. Nuclei di vegetazione alofila sono caratterizzati dalla presenza di Limonium virgatum (Willd.) Fourr. e Limbarda crithmoides (L.) Dumort. subsp. crithmoides (habitat 1240) e formano un mosaico con comunità ad erbe alofile dei suoli salati, caratterizzati da Parapholis incurva (L.) C.E. Hubb. e Spergularia salina J. & C. Presl (habitat 1310). La presenza di una colonia di Larus michahellis (Naumann) determina la prevalenza di consorzi arbustivi alo-nitrofili con Halimione portulacoides (L.) Aellen, Suaeda vera J.F. Gmelin e Arthrocnemum macrostachyum (Moric.) K. Koch (habitat 1430) lungo i margini del pianoro sommitale; quest’ultimo ospita invece consorzi ricchi di specie ma poco strutturati, costituiti perlopiù da erbe annue tipiche degli incolti, dei ruderi e delle praterie xeriche disturbate, queste dominate da Piptatherum miliaceum (L.) Coss., con la partecipazione sporadica di Hyparrhenia hirta (L.) Stapf e Hippomarathrum siculum (L.) Hoffmanss. & Link.

L’erpetofauna comprende soltanto Chalcides ocellatus (Forsskål) e Podarcis waglerianus Gistel; quest’ultimo, endemico della Sicilia, delle Egadi e delle isole dello Stagnone, è presente con una cospicua popolazione che presenta attitudini ecologiche tipiche dei contesti micro-insulari (ampio spettro trofico, dieta parzialmente erbivora) e leggere differenze morfologiche rispetto ad altre popolazioni insulari dello Stagnone (arti di dimensione leggermente inferiore), che sono state poste in relazione con la locale assenza di predatori diretti. La fauna vertebrata terrestre comprende ancora Rattus rattus L., mentre sembra ormai scomparso Oryctolagus cuniculus (L.), oggetto di caccia nel recente passato e che per tale ragione veniva sovente reintrodotto. L’avifauna nidificante è rappresentata soltanto da Larus michahellis (Naumann), presente con 15-20 coppie.

Pressioni


La struttura e la composizione floristica delle comunità vegetali locali sono influenzate negativamente dalla presenza stagionale dei gabbiani, dallo stato di abbandono dei manufatti, i cui ruderi offrono un habitat ideale per numerose specie nitro-sciafile come Parietaria judaica L., Hyosciamus albus L., ecc., e dalla presenza di densi nuclei di Agave americana L. e Opuntia ficus-indica (L.) Mill., specie esotiche naturalizzate. Nonostante la loro massiccia presenza, nel contesto locale i gabbiani non sembrano tuttavia costituire un significativo fattore di disturbo per la popolazione di Podarcis waglerianus, che presenta uno stato di conservazione complessivamente buono ed una discreta densità. L’introduzione di vincoli protezionistici ha invece certamente mitigato, se non eliminato del tutto, il disturbo connesso alla pressione antropica, dato che il principale motivo di visita dell’isolotto – in passato – era costituito dall’attività venatoria, oggi interdetta.

Gestione e Conservazione


La Scuola è proprietà demaniale del comune di Marsala e ricade all’interno della R.N.O. ‘Isole dello Stagnone di Marsala’ istituita con D.A. n. 215 del 04/07/1984, la cui gestione è stata affidata alla Città Metropolitana (ex Provincia) di Trapani. Le azioni di tutela, monitoraggio e salvaguardia dell’area protetta risultano tuttavia del tutto inadeguate per la mancanza di personale dedicato: ad esempio, non esiste la possibilità di controllare l’accesso che potrebbe arrecare grave disturbo agli uccelli nidificanti e/o provocare altri danni. In particolare, si evidenzia la necessità di vigilare su eventuali future iniziative volte al recupero del patrimonio edilizio esistente, che potrebbero pregiudicare la graduale dinamica di rinaturalizzazione spontanea del sito. Per rafforzare questo processo e conferire un maggiore grado di naturalità al paesaggio vegetale locale, bisognerebbe inoltre procedere all’eradicazione delle specie esotiche.

La superficie dell’isolotto ricade nell’ambito territoriale del Sito d’Importanza Comunitaria (SIC) ITA010001 ‘Isole dello Stagnone di Marsala’, del SIC ITA010026 ‘Fondali dell’Isola dello Stagnone di Marsala’ e della Zona di Protezione Speciale (ZPS) ITA010028 ‘Stagnone di Marsala e Saline di Trapani – area marina e terrestre’, siti che in seguito al D.M. del 31.03.2017 (GURI serie generale n° 93 del 21.04.2017) fanno parte dell’elenco delle Zone Speciali di Conservazione della regione siciliana.

Bibliografia


Barraco D., 2015. Marsala, primo passo per il ‘Progetto Schola’. Giornale di Sicilia, 10/12/2015.

Faraone F.P., Lillo F. & Lo Valvo M., 2010. Variazione morfometrica di Podarcis waglerianus in un sistema microinsulare. Atti VIII Convegno nazionale S.H.I., pp. 371-376.

Lo Cascio P., Pasta S., 2006. Preliminary data on the biometry and the diet of a micro-insular population of Podarcis wagleriana (Reptilia, Lacertidae). Acta Herpetologica, 1 (2): 147-152.

Lo Valvo F. & Massa B., 1999. Lista commentata dei vertebrati terrestri della Riserva Naturale Orientata “Isole dello Stagnone” (Sicilia). Naturalista siciliano, 23 (3-4): 419-466.

Scuderi L., Pasta S., Lo Cascio P., 2007. Indagini sulla flora e sulla vegetazione delle isole minori dello Stagnone di Marsala. 102° Congresso nazionale della Società Botanica Italiana (Palermo, 26-29 settembre 2007), riassunti: 312.

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